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I documenti

Installazione di una stufa a pellet a Roma, passo per passo

Gli apparecchi a combustibile solido li installa un’impresa abilitata, e a fine lavori resta la dichiarazione di conformità con gli schemi di installazione. Qui trovi come si svolge il lavoro, cosa serve nella tua casa e quali carte ti restano in mano.

Un installatore inginocchiato guarda la prima fiamma dietro il vetro di una stufa appena montata, con livella e attrezzi sul telo
Il collaudo: la prima accensione si fa insieme, e da lì si capisce se il tiraggio è quello giusto.
Il lavoro

Come si svolge, passo per passo

Quattro passaggi. Accanto a ognuno c’è scritto cosa ti resta in mano, perché su un impianto le carte contano quanto il lavoro: senza, quando vendi casa o chiami l’assicurazione, quel lavoro è come non fatto.

  • 1
    Il sopralluogo Si guarda dove vuoi mettere la stufa e, soprattutto, com’è fatto lo scarico dei fumi. È il passaggio che decide tutto il resto, ed è il motivo per cui non diamo prezzi al telefono.
    Ti resta: cosa si può fare e cosa no, detto prima di spendere.
  • 2
    Il preventivo Con la potenza giusta per la casa, il percorso dei fumi e i materiali. Se la canna fumaria esistente non è idonea, qui c’è scritto cosa serve per renderla tale.
    Ti resta: un preventivo scritto, che non cambia il giorno del lavoro.
  • 3
    L’installazione La esegue un’impresa abilitata: per gli apparecchi a combustibile solido serve l’abilitazione della lettera C del DM 37/2008, e la norma tecnica di riferimento è la UNI 10683.
    Ti resta: l’impianto montato a regola d’arte, e chi l’ha fatto ha un nome e un numero.
  • 4
    Il collaudo e le carte Prima accensione insieme, verifica del tiraggio e spiegazione di come si usa. Poi si chiude la pratica documentale.
    Ti resta: la dichiarazione di conformità con gli schemi di installazione, e il libretto di impianto da conservare.
I requisiti

Cosa serve nella tua casa

Tre cose, e la prima le comanda tutte. Non sono formalità: sono quello che rende l’impianto sicuro e la conformità rilasciabile.

  • • Un sistema di evacuazione fumi idoneo. La UNI 10683 definisce i requisiti del sistema fumario: una canna fumaria esistente può andare bene, può essere adeguata, o può non bastare. Si verifica prima.
  • • L’aria per la combustione. La stufa consuma aria: in una casa con infissi molto sigillati serve una presa d’aria dedicata.
  • • Le distanze dai materiali vicini. Le indica il libretto del tuo apparecchio e cambiano da modello a modello: si leggono su quello, e nessuno serio te le dice a memoria al telefono.
La punta di un carotatore che apre il foro per lo scarico dei fumi nel muro intonacato
Il foro per lo scarico: dove si può farlo lo decide il percorso dei fumi, non dove starebbe bene la stufa.
Il consiglio

Cosa guardare prima di comprare la stufa

Metà delle persone che ci chiamano ha già comprato la stufa, e a volte non è la stufa giusta per casa loro. Queste quattro cose si guardano prima, e costano zero.

  • • Che scarico hai. Se c’è una canna fumaria e in che stato: è il vincolo più forte, e viene prima del modello.
  • • Quanta potenza serve davvero. Una stufa troppo grande lavora sempre al minimo, sporca di più e ti costa di più da subito.
  • • Dove passa il tubo. Il percorso dei fumi condiziona il punto in cui la stufa può stare: deciderlo dopo aver comprato limita le scelte.
  • • La classe ambientale dell’apparecchio. Serve per le regole locali e per gli incentivi: se conti di chiederli, guardala prima di firmare.
Due mani con i guanti da lavoro innestano il tubo nero di scarico dei fumi lungo la parete
Il percorso dei fumi si progetta prima: è lui a dire dove la stufa può stare, non il contrario.
Le regole locali

Cosa si può installare a Roma

Nel Lazio ci sono limiti alla classe ambientale degli apparecchi a biomassa, sia per installarli sia per usarli, e dipendono dalla zona.

  • • Gli apparecchi hanno una classe a stelle: più stelle vuol dire meno emissioni.
  • • Le soglie e le date sono state aggiornate nel tempo e le fonti che girano si contraddicono: non le scriviamo qui, le verifichiamo sul piano regionale vigente quando ci chiami.
  • • Per gli incentivi alla sostituzione di un vecchio generatore, i prodotti agevolabili devono raggiungere la classe ambientale più alta: è una condizione da verificare prima di comprare, e le percentuali cambiano ogni anno.
Le domande

Le domande sull’installazione

Sono quelle che ci fanno quando la stufa è già in salotto, ancora nell’imballo.

Serve un’autorizzazione?

Per l’installazione in sé serve un’impresa abilitata e la dichiarazione di conformità a fine lavori. Se l’intervento tocca parti comuni o la facciata, entrano in gioco il condominio e le regole del tuo comune: si guarda caso per caso.

Posso installarla da solo?

No, e non è un consiglio commerciale: per gli apparecchi a combustibile solido serve un’impresa abilitata, e senza dichiarazione di conformità l’impianto resta non a norma.

Va bene la canna fumaria che ho già?

Dipende da com’è fatta e da come è messa: alcune vanno bene così, altre si adeguano, altre no. Si verifica al sopralluogo, prima del preventivo.

Quanto dura il lavoro?

Dipende dal percorso dei fumi: un allaccio semplice è un’altra cosa rispetto a un intubamento. Il tempo te lo diciamo nel preventivo, dopo aver visto la casa.

Fate anche la manutenzione dopo?

Sì, ed è la stessa squadra. La manutenzione annuale conviene farla prima dell’inverno, non a dicembre quando serve subito.

Il preventivo

Dicci che stufa hai e com’è casa tua

Che apparecchio, che scarico e dove vorresti metterla: ti rispondiamo con cosa serve e con i tempi.

Se preferisci parlarne a voce, il telefono è quello qui sotto: risponde l’agenzia, non un risponditore.

Telefono 06 9480 2308 Email info@pellet.roma.it